OMICIDIO ALDROVANDI




Ferrara, febbraio 2008 - Spunta un video di dodici minuti registrato dalla Polizia Scientifica quando Federico era già cadavere, ma ancora disteso sull'asfalto, che aggiunge altro orrore alla tragica vicenda di Ferrara del 25 settembre 2005. Quel giorno appunto, come ormai tutti sanno Federico Aldrovandi, un ragazzo di diciotto anni viene ucciso senza motivo o forse bisogna ancora dire, viene trovato morto dopo un intervento della polizia. Queste immagini che verranno dibattute nell'udienza del 13 Febbraio sono girate prima dell'arrivo del medico legale (alle 9.30), e sono state acquisite durante il processo a carico di quattro agenti accusati di omicidio colposo. Le immagini documentano la scena del delitto si vedono una decina di poliziotti, si vede il volto tumefatto di Federico, le sue mani livide e sporche, il suo telefonino su una panchina molto distante dal suo corpo.

Non c'è la pozza di sangue accanto al suo volto, non ci sono manganelli rotti nelle vicinanze, e neanche il portafoglio di Federico. Elementi che nella ricostruzione portata dagli avvocati della famiglia di Federico, contrastano nettamente con le fotografie scattate dal medico legale dove il ragazzo lo vediamo poggiato vicino ad una grande macchia di sangue, e dove il suo portafoglio appare nella tasca del giubbotto, con i jeans slacciati mentre nel video appaiono ben allacciati. E inoltre i manganelli rotti durante la colluttazione tra gli agenti e il ragazzo, che compiono solo il pomeriggio in questura. Ancora ombre sui dialoghi del video che forse collegati a una telefonata, sembra che indichino di un colloquio con un magistrato e che se accertati chiarirebbero perché il pm di turno quella mattina non andò sul luogo del delitto. «Si è ammazzato da solo». «Qui ci vuole la benzina». Altre frasi, rumori e perfino risate di chi forse si credeva inattaccabile perché poliziotto.

Ma inattaccabili per questo caso lo sono sempre meno. E questo grazie ad una madre che sulla morte del figlio ha voluto vederci chiaro. Si è fatta protagonista, si è creata un blog, ha costruito intorno a lei una rete fatta di amici di Federico, fatta di madri che avevano già vissuto la sua esperienza, fatta di movimenti che hanno saputo ascoltarla. E così un semplice blog di protesta è diventato una grandissima manifestazione il 23 Settembre 2006, e così un caso già archiviato e adeguatamente insabbiato è tornato alla cronaca. Come alla cronaca deve tornare la legge Reale che da decenni in questo paese che permette l'incolumità dello Stato quando si fa assassino.

da infoaut.org


Sito Internet: federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/