Giornata del baratto



CELO CELO... MANCA!
Giornata del baratto I edizione

Il Centro di documentazione "Il Cubo", l´associazione Il tuo parco, l´associazione Giochimpara e la Banca del Tempo di Chieri hanno organizzato una "Giornata del baratto" per domenica 20 dicembre 2009 dalle ore 14.30 alle 18 nell'area pedonale di Via Vittorio Emanuele II a Chieri.
In occasione delle festività natalizie che quest'anno coincidono con un periodo di prolungata crisi economica e politica, il nostro intento è quello di opporci al consumismo che sembra contagiare molti con l'avvicinarsi del Natale. Proponiamo quindi il suo esatto contrario, lo scambio.
Contrariamente all'attuale logica che consiglia di gettare e ricomprare, rispolveriamo quella che saggiamente dice di riutilizzare ciò che non si usa più, il sistema per il quale si cerca qualcuno che ha bisogno di cosa noi metteremmo in cantina.
Vogliamo sperimentare, nel nostro piccolo, una diversa socialità che privilegi i rapporti fra le persone, ormai troppo limitati dalla diffidenza e dalla paura, una socialità non mercificata dalla continua ricerca di un guadagno.
Perchè il denaro manca, e manca a causa del sistema che tanto lo innalza ad unico valore, a unico intermediario fra le persone vogliamo riproporre una modalità di scambio che rifiuti il principio di possesso esclusivo e recuperi il principio del valore d´uso degli oggetti e di scambio solidale.
Speriamo il nostro mercatino possa avere un seguito, ci auguriamo che questa iniziativa rappresenti l'inizio di un piccolo movimento che possa costruire una società diversa, più umana e quindi più felice. La nostra proposta è che, a partire da gennaio, si realizzi una serie di appuntamenti di "baratti tematici" a cadenza mensile in cui, in diversi luoghi della città, le persone si possano incontrare per scambiare, conoscersi, intessere relazioni e creare forme di economia alternativa a quella dominante.

COME FUNZIONA la Giornata del baratto:
L'iniziativa è aperta, oltre che ai singoli che troveranno nella piazzetta posto per allestire il proprio banchetto, anche alle associazioni che vogliono condividere con noi questa allegra giornata.
Sarà possibile scambiarsi oggetti nuovi ed usati di qualsiasi genere: libri, cd, dvd, oggettistica per la casa, abbigliamento, beni alimentari, etc. etc. Sarà possibile anche scambiarsi ore di servizi (baby sitter, aiuto nei compiti scolastici, giardinaggio, piccole riparazioni, cura degli animali nel periodo di vacanza, ecc.), secondo la modalità proposta dalla Banca del Tempo.
Ai più piccoli, vittime più inermi del consumismo natalizio, è dedicato uno spazio "scambiagiochi": a partire dalle ore 16.00 i bambini, accompagnati dai loro genitori, potranno scambiare tra loro giochi che ormai più non usano e ricevere in cambio uno tutto da scoprire.
Il tutto naturalmente senza ricorrere all'uso del denaro: chi offre e chi cerca dovranno trovare un
accordo sul valore di scambio degli oggetti o delle ore-servizi senza farsi condizionare dal loro valore economico.
Al fine di facilitare la riuscita dell´iniziativa, invitiamo coloro che intendono partecipare a comunicarci, nei giorni precedenti, cosa offriranno e di cosa andranno in cerca, così da poter stilare una lista di oggetti e ore-servizi in "attesa di scambio" che faremo circolare tra i nostri contatti.

Per adesioni e ulteriori informazioni contattarci all'indirizzo ilcentrocubo@gmail.com

L'acqua è un diritto


L'acqua è un diritto.


Ci sentiamo in dovere di aprire un dibattito cittadino e di continuare a muoverci riguardo una questione di vitale importanza. Il 18 novembre 2009 con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati si è concluso l’esame del decreto 135/09 il cui art. 15 sancisce la definitiva e totale privatizzazione dell’acqua potabile in Italia.
Da parte nostra ci sentiamo corresponsabili di quello che sta avvenendo in Italia in quanto non abbiamo dato tutto noi stessi per fermare un esproprio di un diritto e di un bene comune com’è l’acqua.
Ci sentiamo, quindi, di affermare con forza la nostra indignazione. Tuttavia, la nostra indignazione deve diventare quotidiana, deve essere persistente, soprattutto, quando le forze politiche sono incapaci o meglio miopi rispetto alle battaglie che si stanno conducendo nella società civile.
Il 27 novembre, il giorno in cui il Partito Democratico ha presentato al consiglio comunale di Chieri un ordine del giorno in cui era prevista una discussione sul diritto all’acqua, abbiamo visto scene deludenti. Prima di tutto, abbiamo visto un opposizione incapace di comprendere la battaglia che stava portando avanti senza coinvolgere le realtà che già si muovevano nel territorio su questa tematica e, sopratutto, senza coinvolgere l'intera società chierese.
Abbiamo visto una maggioranza che anch'essa non ha capito l'importanza di ciò che era stata portato in consiglio comunale, astenendosi perfino dal dibattito.
In conclusione, abbiamo assistito una bocciatura di una richiesta molto più rilevante di quanto la miope politica istituzionale chierese potesse immaginare.
A differenza di altri comuni, come quello di Rivalta che il 23 novembre 2009 è riuscito a modificare il proprio statuto con votazione unanime riconoscendo la tutela del diritto universale all’acqua potabile attraverso la garanzia dell’accesso individuale e collettivo dei cittadini alla risorsa, Chieri rimane indietro, sopratutto, a causa di un enorme superficialità politica della nostra opposizione e della nostra maggioranza.
Il popolo dell'acqua deve continuare la battaglia per la ripubblicizzazione del servizio idrico, questo popolo che è formato da migliaia di persone, da lei che sta leggendo questo articolo, da quel uomo che beve da una fontanina pubblica, da chi ancora non sa niente, deve continuare la mobilitazione e far sentire il proprio dissenso anche dopo l’approvazione dell’art. 15 attraverso mobilitazioni su tutto il nostro territorio.
Per questo sollecitiamo tutti/e a prendere atto di ciò che sta avvenendo, è necessario agire e informare.
Invitiamo, quindi, ogni persona ad informarsi tramite la documentazione che forniremo riguardo le tematiche del diritto all'acqua e della privatizzazione della sua gestione o a firmare per la proposta di delibera al fine di ottenere la modifica dello Statuto della Provincia riconoscendo l'acqua come bene comune e come diritto e eventualmente aderire al coordinamento acqua pubblica chierese in Piazza Dante sabato 5 dicembre dalle ore 10 alle ore 12:30. Indipendentemente da come si concluderà questa battaglia dobbiamo lasciare segni tangibili del nostro impegno. Solo così potremmo dire di non essere stati responsabili anche noi, con il nostro silenzio.