sgombero campo rom a chieri

la mobilitazione del Cubo insieme ad altre realtà del chierese sta dando i primi frutti!

liberazione, 27/07/2008, Maurizio Pagliassotti
Torino (nostro servizio)

I 25 nomadi e i chieresi vivono insieme da 3 anni

Chieri, la giunta
vuol cacciare i rom
I vicini li difendono



Esistono specie in via di estinzione: i panda, le tigri ed anche i cittadini che non si fanno annebbiare il cervello dalla nuova emergenza nazionale, quella contro i diversi. E diversi tra i diversi sono ovviamente gli zingari, soggetti di un tiro al bersaglio che alle istituzioni bisognose di consensi da sempre più frutti. Ma a Chieri, paesone a due passi da Torino, sta avvenendo una storia atipica perchè con un finale incerto. I protagonisti sono gli stessi che si dibattono in giro per l'Italia in questi giorni: un sindaco di centro sinistra che fa lo sceriffo, venticinque nomadi che vivono nelle roulottes, i cittadini indignati che hanno paura e altri invece che proprio non riescono a stare zitti...
Per capire come va questa storia è necessario andare in questo pezzetto di campagna poco lontano dalla città. Chieri è un centro ex ricco su cui si sta abbattendo la feroce crisi del settore tessile, fagocitato dalla concorrenza cinese. Le solite fabbriche che chiudono e delocalizzano, una tensione crescente data dalla sensazione di un incipiente impoverimento generale. Le leve delle istituzioni locali da muovere in questo contesto economico sono nulle. La coperta è diventata molto piccola e l'unica cosa che viene in mente agli amministratori è difenderla da intrusi. Plauso della cittadinanza.
Il campo rom in questione assomiglia ad un campeggio. Cintato da una siepe alta e verde, roulottes parcheggiate sotto l'ombra di un boschetto. Isolato nei campi di mais: l'abitazione più vicina è una cascina e si trova a duecento metri mentre i palazzoni della Chieri che ha paura non si vedono nemmeno. Mancano i gabinetti, al loro posto sono state scavate delle rudimentali fosse biologiche. L'energia elettrica è data da generatori a gasolio.
Il sindaco di Chieri, l'ex compagno Agostino Gay, ha emesso un'ordinanza per fare smammare i dieci adulti ed i quindici ragazzini che vivono nel campo. Sul foglietto che che è stato recapitato ieri ai residenti (non è un termine usato a caso) si danno sessanta giorni di tempo per portare via tutto. Dove non è ancora dato saperlo. Di sgombero in sgombero si spera che i rom vincano le leggi della fisica e si dissolvano. Anzi, non contenta dell'ordinanza, accolta da plauso bipartisan, la giunta comunale ha optato per la super tolleranza zero e sono intenzionati a emettere un secondo provvedimento di carattere igienico-sanitario che accelererebbe le procedure.
Ieri mattina i solerti tecnici dell'Arpa (agenzia regionale protezione ambientale) hanno effettuato un controllo nel campo, ma in base ai rilievi non sono emerse situazioni critiche. Le gravi condizioni igienico sanitarie impugnate dagli sceriffi di Chieri sarebbero quindi un pretesto. Se poi verranno individuate le fosse biologiche come fonte di inquinamento del terreno sarebbe utile fare qualche controllo sulle cascine limitrofe che da sempre utilizzano questo tipo d servizio igienico.
"Ma questo terreno è nostro, l'ho pagato 25mila euro tre anni fa - protesta uno dei capifamiglia - Quando sono andato in municipio per cambiare residenza, nessuno mi ha detto niente. Ci hanno persino dato un cartello con il numero civico, strada Fontaneto 296. E il postino passa da noi tutte le mattine. Siamo una comunità pacifica che non ha mai creato attriti con i residenti della zona. Lavoriamo il ferro, facciamo anfore e sottovasi di rame, ci siamo integrati e i nostri bambini frequentano le scuole. Perchè dopo tre anni di tranquilla convivenza ci vogliono mandare via?�".
Fin qui la storia è una delle tante che accadono in Italia. Ma la reazione dei vicini di casa rompe gli schemi. Di solito sono quelli con il dente avvelenato ma in questo caso difendono a spada tratta i venticinque rom. Giovanna, mamma di tre bambini abita in una cascina poco distante: "Provvedimento incomprensibile. Non hanno mai dato fastidio a nessuno, si fanno gli affari loro, nessuno di chi abita in questa zona ha paura di alcunchè". Giovanni, un vecchio piemontese: "Premesso che a me i rom non piacciono devo dire che questi proprio non hanno mai fatto nulla di losco. Magari una ragione il sindaco ce l'ha per mandarli via ma a me non sembra giusto. Poi faccia lui...�". Nessuno dice che in caso di sgombero fronteggerà le forze dell'ordine ma in molti si presenteranno a protestare silenziosamente. "Cosa possiamo fare? Andiamo con il trattore a bloccare la strada quando si presentano i poliziotti? La politica dovrebbe occuparsi di questi problemi, non i vicini di casa". Le prossime settimane saranno decisive e la protesta di alcuni chieresi forse farà trattare su una "ricollocazione" dei 25 rom.



tre giorni di no-nocività


Difendiamo il nostro territorio, per la salute contro le nocività

CHIERI Giardini dell’Area Caselli (piazza Trento Trieste)

Venerdì 4 luglio

Ore 19.00
Aperitivo con ‘Un Punto Macrobiotico”

21.00
Nucleare no grazie, le possibili alternative
Gianni Naggi (Responsabile energia del PRC)
Massimo Zucchetti(Politecnico di Torino)
Giorgio Rossetto (Movimento antinucleare)
Racconti e testimonianze da Saluggia
Al termine Proiezione del film musicale “No Nukes”


Sabato 5 luglio


Ore 18.00
La “decrescita” parliamone insieme…
Maurizio Pallante (Movimento per la Decrescita Felice)
Piergiorgio Tenani (Il tuo Parco)

20.30
Aperitivo con ‘Un Punto Macrobiotico”

22.00
Concerto serata con “los Intentos” e altri gruppi……
Domenica 6 luglio


Domenica 6 luglio

Ore 12.30
Pranzo collettivo con prodotti locali

16.00
ENPA: “allevamenti intensivi e alimentazione”

17.30
Le grandi opere quelle che servono e quelle che NO
Mobilità: sostenibile, nuovi modelli?
Claudio Giorno - Strade e autostrade che non servono
Nicoletta Dosio (Movimento NOTAV Valle Susa)
Lele Rizzo (NOTAV-CSOA Askatasuna)
PierCarlo Porporato (Coordinamento NOTANGEST)
Andrea Mottura (NOTANGEST)
Massimo Gaspardo Moro (Muoviti Chieri)

20.30
Aperitivo con ‘Un Punto Macrobiotico”

21.00
Inceneritori? No, grazie. Quali alternative?
Comitato SettimoNonIncenerire
Al termine proiezione di un filmato e documentario


Organizzano:

Altra Chieri Possibile, Centro documentazione Il Cubo, Rifondazione Comunista Chieri,
Comunisti Italiani Chieri

NOI SIAMO QUELLI CHE...

Noi siamo quelli che... l'allarme sociale non è l'immigrazione ma la perdita di potere d'acquisto; è la precarieta' del lavoro, la gente che muore nei cantieri, mentre pochi si arrichiscono alle spalle degli altri;

Noi siamo quelli che... non vogliono la militarizzazione delle città perchè per noi i soldati sono uno strumento di morte, qui come altrove.

Noi siamo quelli che... odiano l'indifferenza perchè è sintomo di ignoranza;

Noi siamo quelli che... fanno della solidarietá un'arma, perchè la lotta dell'oppresso contro l'oppressore è anche la nostra lotta;

Noi siamo quelli che... ricordiamo la storia per la nostra dignitá e per portare avanti la lotta antifascista;

Noi siamo quelli che... al fascista buono... non ci crediamo, e non scendiamo a compromessi con lui;

Noi siamo quelli che... credono nei rumori della natura, non in quelli dell'uomo.

Noi siamo...

Il Centro di Documentazione Cubo nasce nel Settembre del 2007 dall'incontro di giovani student*, lavorator*, precar*, ambientalist*, animalist*, ecc... che vogliono portare il loro contributo nel territorio chierese e costruire uno spazio culturale di contro-informazione e socialità, nel momento in cui i mezzi di comunicazione subiscono sempre di piú una manipolazione atta ad acquietare gli animi della gente comune con l'intento di atrofizzare le menti.

Le iniziative organizzate durante l'anno sono state diverse: sviluppo delle tematiche giovanili attraverso schizzi e disegni della TSA Crew (gruppo writers), incontri-dibattiti di contro-informazione sugli aerei da guerra F35 che sono in costruzione a Novara e sui manifestanti processati in seguito al G8 di Genova del 2001, cineforum su diverse tematiche tra cui le morti bianche e il conflitto israeliano-palestinese, concerti, mostre, reading musicali, banchetti con libri gratuiti,ecc...

Di fondamentale importanza è per noi organizzare momenti di aggregazione con i giovani, o meno, del territorio per poter mettere in discussione tutte quelle tematiche che vengono assunte come “date di fatto”.

Sappiamo l'inizio, ma non sappiamo la fine.


Centro di documentazione Cubo

Collettivo Spazi Autonomi

P.zza Dante n. 0

riunione: ogni giovedì alle ore 21.30


il cubo alla festa del solstizio d'estate.



quella di domenica è stata una gran bella festa, colorata e semplice come dovrebbero essere tutte le feste di quartiere. volevamo ringraziare Oppe per la sua gentilezza e disponibilità.
se volete sentire le sue canzoni, scaricarle o semplicemente scoprire il suo estro andate sul sito "my space" e digitate "le cose dei licianni". A parte il centro di documentazione "dati" e incontri del terzo tipo, siamo stati ben felici di aderire ad una festa che speriamo si ripeterà il prossimo anno.

teatro popolare europeo

ciao a tutti!
tra le tante iniziative di giugno, segnatevi sull'agenda la nostra piccola ma... significativa partecipazione alla Festa del solstizio d'estate!

venerdì 13 giugno ore 21.15 sul sagrato della chiesa di
san giorgio (chieri)
compagnia La Pulce (bergamo)
"virginia, una storia di baci e di bugie"
(noi saremo presenti con il nostro banchetto dei libri).

domenica 22 giugno ore 16.30 a partire dal sagrato della chiesa di san giorgio (chieri)
una festa-baratto: gli abitanti del quartiere del Murè (str. Andezeno, str. Baldissero, via Garibaldi...) e di Chieri scambiano le proprie risorse creative e si incontrano
una festa come quelle antiche, che salutavano i cambiamenti delle stagioni
una festa di comunità
una sfilata di nonne e di torte e una macedonia culturale
...si esibirà per noi l'amico e cantautore Oppe e le cose dei licianni...

Tutto questo per dirvi che ci fa piacere invitarvi!
il cubo è ben felice di partecipare ad un' iniziativa come questa, dove si cerca di far vivere il proprio quartiere, dove il parco o la piazza diventano di nuovo occasione di incontro e di confronto.
alla facciacia di chi pensa che siamo persone chiuse!


vi aspettiam!

ODIO GLI INDIFFERENTI


“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
[...]
Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
[...]
Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

NO SAFFO


la cosa più bella, ha detto Saffo, è colui che si ama.
no, saffo, io dico, colui che si ama non sarà bello fintanto che un imprenditore, una cooperativa o un'agenzia di lavoro gli succhia il sangue:
a 3 euro l'ora non c'è futuro per la bellezza.
consentimi di toglierti dalla testa le stronzate con cui ti hanno cresciuta.
anattoria non sarà bella se costretta a lavorare come ragazza squillo
atthis non intreccerà corone di fiori se la fabbrica sarà smantellata e trasferita al cairo.
la cosa più bella, dunque, il presupposto per la bellezza, è la lotta di classe.
avevi ragione, niente cavalieri né schiere armate, né flotte navali,
ma quando prevarranno la solidarietà dei lavoratori, la cooperazione, l'eguaglianza,
allora il cielo e la terra si baceranno negl'occhi della mia amata.
dunque, tra gli scrittori, all'università o a un concerto,
la bellezza non la puoi trovare, oggi la troverai solo in un sindacato.
i netturbini, saffo, i carri della mondezza, sono la cosa più bella.
aharon shabtai

il cubo aderisce al boicottaggio della fiera del libro2008 promosso dall'assemblea free palestine.
israele con i suoi massacri, non può essere un ospite d'onore.
invitiamo tutti i chieresi che non sono d'accordo con le politiche del governo israeliano a partecipare alla manifestazione in solidarietà con il popolo palestinese, contro l'embargo a gaza.

h 14 - corso Marconi/via Madama Cristina (TORINO): Manifestazione Nazionale per la Palestina