Crisi del lavoro e forme di resistenza





Il Centro di documentazione "Il Cubo" in collaborazione con l'A.L.A.TO. (Assemblea Lavoratori Autoconvocati Torino) organizza l'iniziativa "Crisi del lavoro e forme di resistenza", che si terrà a Chieri (To) venerdì 30 aprile 2010, a partire dalle ore 21.15 presso "Il Cubo" in piazza Dante n. 0.

All'iniziativa parteciperanno lavoratori di diverse fabbriche e aziende di Torino e del nostro territorio che versano in situazione di crisi.

25 Aprile - Resistenza è libertà




25 APRILE 2010
RESISTENZA E' LIBERTA'
CHI DORME NELLA DEMOCRAZIA SI SVEGLIA NELLA DITTATURA

Respinti sulla strada


Il Centro di documentazione "Il Cubo" organizza per venerdì 12 marzo 2010, a partire dalle ore 21.15 presso il Centro giovanile di Chieri in Piazza Caselli 19, la presentazione del libro "Respinti sulla strada. La migrazione ipermoderna di minorenni e ragazzi stranieri", ultimo lavoro di Renato Curcio, edizioni Sensibili alle foglie.
Alla serata parteciperà l'autore Renato Curcio, che dialogherà con Murat Cinar del Collettivo Immigrati Auto-organizzati di Torino e Hussain Nazari, ragazzo afghano autore del libro "Mi brucia il cuore!".

Scheda del libro
Il libro "Respinti sulla strada" propone i risultati di una ricerca socioanalitica svolta con i ragazzi arrivati in Italia da diverse parti del mondo.
Diafani e trasparenti, questi ragazzi che si aggirano per le vie di Roma e di Milano, senza che ciò catturi la nostra attenzione e il nostro immaginario, sono un analizzatore eccellente di alcune trasformazioni e derive in corso nella società italiana. Ma sono anche, con la loro accesa disponibilità a narrare, ottimi analisti. Demistificatori, anzitutto. Le loro parole strappano immediatamente il velo ai nostri pigri fantasmi. E ci portano nella loro cruda quotidianità, a cercare lavoro, qualcosa da mangiare, un posto in cui dormire.
Raccontano i sogni e le speranze dei loro viaggi, l'impatto con le nostre coste e con le istituzioni che, secondo il diritto internazionale, dovrebbero accoglierli, in quanto minorenni, in strutture adeguate. Raccontano le difficoltà, le risorse, le delusioni, ma anche la loro determinazione a farsi valere, a fare parte del rimescolamento planetario che stiamo vivendo.
Sono ragazzi che non vogliono la carità e, anzi, ci pongono due domande essenziali: di chi è la Terra? E dove abitano, in questo Paese, l'autonomia personale e la libertà sociale di cui tanto si sente parlare?


Il Cubo continua a discutere di immigrazione, xenofobia e sfruttamento dei migranti e propone una nuova occasione di approfondimento su queste tematiche.

I Migliori Amici di Israele


I MIGLIORI AMICI DI ISRAELE?

Alcune riflessioni sulla visita del Presidente del consiglio italiano in Israele

Nella sua recente visita in Israele, il premier Berlusconi ha espresso il desiderio di vedere lo stato israeliano tra i membri dell'Unione Europea, ha lodato Israele quale unico esempio di democrazia del Medio Oriente, ha definito come giusto l'attacco portato dall'esercito israeliano alla popolazione della Striscia di Gaza nel dicembre 2008-gennaio 2009.

In questi giorni, a breve distanza dalla celebrazione la Giornata della Memoria, pensiamo sia il caso di svelare quale sia l'inganno dietro la vulgata di Israele quale eterna vittima cui ogni forma di difesa è lecitamente concessa, e di Israele quale stato democratico, promotore di pace e sicurezza, paladino dei diritti umani in un Medio Oriente dominato da forze oscurantiste e violente.

No Tav


Sabato noi del Cubo eravamo in Val di Susa...


Una manifestazione di 40000 persone, altro che 4 gatti come dice Chiamparino. È stato un pomeriggio bello, libero, dove la democrazia si toccava con le mani, era nei visi della gente. Squallida è, invece, l’informazione che in queste settimane passa per la televisione e nei giornali (la Stampa in prima fila). Dare più spazio a una manifestazione SI TAV fatta da 600 iscritti del PD, convegno pubblicitario fallito perché non bipartisan, francamente è una cosa a cui ormai dovremmo essere abituati. Ma continua comunque a fare un po’ male.
Guardando i fatti e non le pippe giornalistiche, da una parte c’è il popolo NO TAV che sta riscoprendo cosa significa amare la propria terra e presidiare il territorio contro grosse lobbies di potere. Un popolo che nello scoprirsi umano acquista coscienza che ormai la lotta è diventata qualcosa di molto più importante della semplice opposizione ad una linea ad alta velocità. Il NO TAV è vita, è democrazia che si oppone al colore grigio del denaro e ai politici che lo difendono. Per questo la lotta contro la TAV è importante.

Nel giro di due settimane sono stati bruciati nella notte 2 presidi, a Borgone e a Bruzolo, da persone che hanno lasciato scritte come ‘SI TAV’ sui muri vicini. La cosa è passata quasi totalmente sottosilenzio (al TG1 hanno detto che era andato a fuoco un ‘gazebo’) nonostante potesse scapparci il morto (a volte qualcuno dorme al presidio e i vigili del fuoco hanno rischiato di lasciarci le penne data la presenza di bombole di gas). Si parla, invece, dell’ennesimo proiettile arrivato a Chiamparino, proiettile che arriva ogni volta che il ‘nostro’ sindaco è in difficoltà.


Per finire volevamo fare un’ultima osservazione. Il 24 Ottobre 2009 le istituzioni hanno scatenato un putiferio per il fatto che era stato distrutto un gazebo della Lega Nord in piazza Castello. Si sono aperti ‘Tavoli per la sicurezza’ con sindaco, prefetto e questore e si è ribadita la solita solfa di chiudere tutti i centri sociali. Limitare la libertà insomma, per difendere un partito che continuiamo a reputare razzista e violento (vi consigliamo di guardare il documentario ‘Camicie verdi’ per farvi un’idea), mentre per i presidi NO TAV, nessuno dice niente.

Se è questa la vostra democrazia, potete tenervela.

NO TAV!






Incontro con Norma Berti


Il Centro di documentazione "Il Cubo" è lieto di invitarvi all'incontro con Norma Victoria Berti, autrice del libro "Donne ai tempi dell'oscurità. Voci di detenute politiche nell'Argentina della dittatura militare" che si terrà venerdì 29 gennaio 2010 alle ore 21 a Chieri presso il Centro giovanile, piazza Caselli 19, preceduto da aperitivo alle ore 19.30.
Al ternime dell'incontro sarà proiettato il documentario "Alma Doble. Memorie argentine per pianoforte e ballerini" di Ivana Bosso e Francesce Gentile, presenti in sala.

Norma Berti è nata in Argentina ed è stata sequestrata nel 1976 per essere condotta in un centro clandestino di detenzione dove sparirono più di 2.500 persone. Il libro, frutto anche della raccolta di altre testomonianze, è il racconto corale della donna a contatto diretto col coprotagonista del libro: il potere, quel potere che ha scientificamente terrorizzato il Sudamerica degli anni Settanta e Ottanta.
Il libro aiuta a capire la quotidiana resistenza di “donne scomode” con cui quel regime sarà infine costretto a confrontarsi: fuori, nelle strade, le chiamerà «pazze di Plaza de Mayo»; dentro, in carcere, le chiamerà «terroriste, sovversive irrecuperabili». Donne mai piegate dalla dittatura che hanno resistito con il loro corpo e la loro testa alla distruzione fisica, morale e psicologica.

Rosarno

Volevano braccia e sono arrivati uomini...

Documento video realizzato da InsuTv a Rosarno nei giorni del pogrom e della deportazione dei migranti.
Per ritrovare, nelle immagini e nei racconti dei protagonisti, le ragioni della ribellione contro la violenza e l'apartheid. Cui è seguita la vendetta della mafia e del governo...

Rosarno: il tempo delle arance from Nicola Angrisano on Vimeo.